Finisco sempre quello che inizio. Lugano / Milano

Faccio quelle cose che tuo cugino ti ha detto che fa gratis, ma che poi alla fine quando gliele chiedi non le sa fare.

Nathalie J.

Nathalie J. Schwitter

Mi chiamo Nathalie Jeanne Schwitter. Nathalie perché ai miei genitori piaceva Gilbert Becaud. Schwitter perché a mio padre non piaceva il tedesco, ma non abbastanza da cambiare cognome. E Jeanne non lo so perché.

Malgrado un secondo nome senza significato (o forse proprio per quello) sono convinta che per qualunque cosa succeda esiste un motivo. Questo non significa che tutti i motivi siano buoni motivi.

Quando mi arrabbio divento rossa. Quasi sempre succede anche se ho ragione. Perciò cerco di non arrabbiarmi mai, per non regalare ad altri l’impressione di avere avuto ragione loro.

Ho due gatti e non mangio cose che hanno gli occhi. Non so se sia sbagliato o se gli animali capiscano cosa succede, ma l’eventualità che si mi spaventa e nel dubbio non mi costa poi tanto farne a meno.

Di lavoro rendo belle cose digitali che funzionano bene (a volte le faccio funzionare io, a volte altri).